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Valchiria (La)

In onda Martedì 5 marzo 2013 all'1.35

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    Rosaria Bronzetti ci porta dietro le quinte del Teatro Massimo di Palermo per Die Walküre (La Valchiria) di Richard Wagner, secondo appuntamento con la Tetralogia dopo L’Oro del Reno.

    Anche questa volta la regia è affidata a Graham Vick, le scene e i costumi sono di Richard Hudson e sul podio dell'Orchestra del Massimo c’è il finlandese Pietari Inkinen. Fra gli interpreti vocali, celebri specialisti di questo repertorio, ritroviamo Franz Hawlata come Wotan, Anna Maria Chiuri come Fricka, Lise Lindstrom nel ruolo della valchiria Brünnhilde e John Treleaven che si alterna con Simon O’Neill nel ruolo di Siegmund.

    Racconta Vick: L’argomento attorno a cui ruota la Walküre è cosa sia la natura, è il contrasto tra “natura” e “civilizzazione” indagato da Leopardi, tra Kultur e Zivilisation (pulsioni istintuali, autentiche e norme del vivere sociale) discusso nel pensiero tedesco a partire dall’illuminismo e culminante nei libri di Oswald Spengler e di Thomas Mann. È giusto o no seguire gli istinti naturali? Dal punto di vista musicale, diversamente dall’Oro del Reno, la Valchiria contiene molti passi estrapolabili dal contesto e noti al grande pubblico. Nel Primo e Terzo Atto assistiamo a un ritorno in grande stile del canto, della melodia, persino di qualche pezzo chiuso (arie, duetti); ma nel Secondo si parla molto, per una larga parte è come una seduta di autoanalisi alla quale Wotan si sottopone, prima ripercorrendo quanto accaduto col pretesto di narrarlo a Brünnhilde, poi confrontandosi con la propria funzione giuridica, cioè con Fricka. Wagner in questo assoluto capolavoro fa una scoperta grandissima: l’inconscio (la dimensione umana meno legata alla Zivilisation) come soggetto dell’intreccio e della trama musicale.”

    La regia televisiva di questa puntata è di Daniele de Plano.

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